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La vecchia roggia riprende vita

Le rogge

Lungo il corso del torrente Avisio, ed in specie nel suo tratto fiemmese, si trovano alcuni ramali secondari e diverse rogge laterali che costituiscono importanti elementi di diversificazione dell'alveo fluviale nonché habitat molto importanti per la riproduzione naturale delle specie ittiche che popolano il nostro torrente.

Le rogge rappresentano elementi naturali tipici delle aree golenali ma non di rado, in passato, sono state realizzate dall'uomo stesso allo scopo, ad esempio, di garantire l'approvvigionamento d'acqua a qualche mulino o altro opificio. Altre volte prendono vita da una sorgente presente ai piedi del versante o sono alimentate da qualche ruscello di fondovalle.
Nel secolo scorso, in corrispondenza della piana delle "Mantovane" situata in riva sinistra del torrente Avisio, poco a monte del "Maso Novelli" a Molina di Fiemme, erano presenti e ben vive due rogge: una principalmente alimentata da due piccoli ruscelli e l'altra da un'opera di presa realizzata poco più a monte direttamente a carico del torrente stesso.

Al tempo, queste due rogge erano utilizzate e mantenute dall'Associazione pescatori di Molina di Fiemme quale luogo ideale per il rilascio e l'allevamento degli avannotti e delle trotelle di marmorata.

In seguito, col venir meno dell'attività di un incubatoio sociale che i pescatori gestivano sul Rio Predaia, le rogge hanno iniziato a perdere d'importanza così come nel tempo, han perso di pari passo, le attenzioni speciali dei pescatori locali.

Nel segnare il destino delle rogge, in specie di quella principale fu certamente complice il progressivo abbassamento naturale del livello dell'alveo nonché, soprattutto, le alterazioni subite dallo stesso in seguito ad un evento di piena eccezionale (brentana) che si registrò in quegli anni.

Tutto questo ha contribuito all'inevitabile prosciugamento delle rogge.  In poco tempo, l'abbandono e evoluzione naturale dell'ambiente hanno portato al loro parziale interramento e alla definitiva ostruzione dell'opera di presa presente in Avisio.


L'opportunità offerta della Rete

Con la nascita della Rete di riserve Fiemme-Destra Avisio, nell'ottobre del 2013, le amministrazioni comunali di Fiemme hanno creato i presupposti organizzativi ed operativi per una gestione coordinata e partecipata delle riserve naturali di Fiemme e dell'ambiente fluviale del torrente Avisio.

Ed è proprio dalle azioni di ascolto dei principali soggetti portatori di interessi (c.d. stakeholders) quali sono anche le associazioni locali di pescatori che è emersa l'esigenza e la proposta di inserire nel programma finanziario della Rete un'azione di recupero delle rogge laterali del torrente Avisio: prima fra tutte la roggia principale delle "Mantovane" a Molina, ostruita ormai da oltre vent'anni.

Nel marzo 2017 si è così organizzato un sopralluogo congiunto (Rete di riserve, Comune, Forestale, Bacini Montani, Magnifica Comunità e pescatori locali) con il quale si è concordato di dare il finale via libera all'idea del recupero, almeno della roggia principale.

Il 3 aprile 2017 la Conferenza della Rete, a mezzo del Coordinatore tecnico, il dott. Andrea Bertagnolli, ha quindi deciso di chiedere al Servizio Bacini Montani della P.A.T. di farsi direttamente carico dei lavori.

Il Servizio B.M., che con il proprio dirigente di Zona 3, dott. Andrea Darra si è dimostrato da subito molto collaborativo, ha quindi accolto la richiesta della Rete e successivamente programmato i lavori previsti per inizio 2018. Alla materiale esecuzione dei lavori, con i Bacini Montani, hanno anche collaborato la ditta Betta Franco (macchine operatrici) nonché il guardiapesca della Magnifica Comunità di Fiemme, sig. Alfredo Zorzi (consulenza ittica).

Il costo complessivo dei lavori, come finora realizzati, è stato di soli 3.648,00 EUR. Tale cifra comprende il ripristino dell'opera di presa, il ripristino della vasca di decantazione, la completa pulizia di tutta la roggia ma anche alcune opere speciali (es. la posa di grandi ciottoli e massi) realizzate con l'obiettivo di favorire al massimo la futura rinaturalizzazione dalla roggia e la creazione di tane/rifugi in favore della fauna ittica.

Restano ora da completare solo alcune opere di rifinitura quali ad esempio la posa di una recinzione in legno in corrispondenza della vasca di decantazione, lavoro per il quale si è già resa disponibile la stessa Associazione pescatori di Molina di Fiemme.

Nel tempo sarà anche necessario verificare che la vecchia opera di presa, appena ripristinata, sia efficiente nel tempo, anche nei periodi di portata magra del torrente. Nel corso degli anni, il letto del torrente Avisio si è infatti leggermente abbassato e potrebbe quindi essere necessario spostare l'opera di presa qualche decina di metri più a monte ma intanto, con l'arrivo dell'acqua.. 

nella vecchia roggia alle Mantovane, è già ripresa la vita!

(foto di Rete di Riserve Fiemme-Destra Avisio)
(foto di Rete di Riserve Fiemme-Destra Avisio)
(foto di Rete di Riserve Fiemme-Destra Avisio)
(foto di Rete di Riserve Fiemme-Destra Avisio)
(foto di Rete di Riserve Fiemme-Destra Avisio)
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